Un momento da fermare nel tempo

Un momento da fermare nel tempo

Parco privato

Io, mia sorella e mia mamma ci vogliamo un bene dell’anima ma non siamo fisiche, difficilmente ci baciamo e abbracciamo. Quando quel giorno abbiamo finito il servizio con te, ci siamo fermate a mangiare un panino assieme, avevamo voglia di proseguire quel momento tutto per noi, era stato bello sentirci così unite. Ci siamo messe a parlare di come era stato intenso stare vicine e toccarci; forse non te ne sei accorta ma mia mamma aveva gli occhi lucidi mentre l’abbracciavamo sotto al salice. Grazie, è stato bellissimo. Non ci poteva essere persona migliore per raccontare questo momento di serenità dopo tutte le mie difficoltà e la malattia di mamma. La vita ci ha donato Gregorio e ho voluto fermare nel tempo per sempre queste NOI ” Barbara.

Ci sono servizi di famiglia pieni di storie, di lotte, di vittorie e alle volte di sconfitte.

Tra queste foto vedrete anche le due gemelle, mi piaceva l’idea di fotografarle vicino alla mia lavanda. Poco prima si erano arrampicate su un grande albero e una delle due aveva ballato per me. Quando si sedettero però Ginevra si distese sulle gambe di sua sorella con un’espressione molto triste. Rebecca non ci pensò un attimo e si rannicchiò su di lei. Erano così belle che le fotografai senza chiedere o dire nulla. Mi colpì l’espressione malinconica di Ginevra, il loro carattere così diverso, era speciale per me vederle così, era come se emettessero musiche differenti tra loro. Mi fermai ad ascoltare questa melodia e decisi di continuare a non dire niente. La loro personalità emergeva chiara attraverso la fotografia. Come sempre rimasi affascinata dalla bellezza dell’autenticità.

Con me sarete solo voi, nessuna maschera.
Le finzioni, non mi interessano.