Il mio matrimonio a sorpresa – foto e racconto

Il mio matrimonio a sorpresa – foto e racconto

Non tutti lo sanno, del nostro matrimonio non sapeva nulla nessuno, non solo voi, non ne erano a conoscenza neanche gli invitati prima di varcare il cancello.

Il nostro è stato un matrimonio a sorpresa e mantenere il segreto per tanti mesi non è stato così semplice, ma ciò che volevamo era una giornata spensierata e libera da ogni vincolo e incombenza. Quello che desideravo io era non avere invitate con il tacco alto e i capelli agghindati a festa; troppi i matrimoni a cui ho assistito come fotografa in questi anni e in cui ho visto l’emozione trattenuta, soffocata per non rovinare il trucco fatto poche ore prima. Sognavo per noi occhi lucidi, abbracci e naturalezza.

Alessandro voleva che le persone vivessero quella giornata “leggere”, senza obblighi per il regalo o per un vestito nuovo. Queste formalità non erano adatte a noi, desideravamo fosse un momento intimo e abbiamo così deciso di fare qualcosa di più ristretto e nelle nostre sole possibilità, senza contare sull’aiuto di nessuno.

Siamo fatti così e io, dopo 10 anni a fotografare i matrimoni degli altri, per il mio sognavo ciò che non avevo ancora mai visto: un “non matrimonio”.


Era novembre quando ricevetti la richiesta e l’anello più bello del mondo sulle sponde di un lago. Fin dal principio della nostra storia i laghi sono stati spettatori silenziosi delle fasi importanti del nostro rapporto. Individuammo il giorno del matrimonio consultando la mia agenda, mi serviva un weekend intero libero per potermi godere il mio giorno e la scelta ricadde sull’unico sabato senza bollino rosso. Così fu. L’ultimo weekend di maggio 2018 sarebbe stato il nostro.

 

In quei mesi di attesa affrontavamo il trasloco imponente nella nostra casa definitiva e io combattevo una sfida personale tosta, la mia salute mi metteva alla prova ma mi concentravo su quel fine maggio, a sognare come sarebbe stato il mio giardino in fiore, perché era proprio lì, tra gli alberi spogli e i colori grigi dell’inverno, che immaginavamo i colori di maggio e la gioia di quel nostro unico momento.

Quando vedemmo la casa per la prima volta capimmo subito che era la nostra, in quel grande parco riposava sonnacchioso un laghetto pieno di pesci, rane, tritoni e nel quale si riflettano le nuvole del cielo. Non poteva esistere posto migliore per dirci “sì”.

La scelta di fare il matrimonio a casa fu una vera sfida.

Conoscevo le difficoltà che avremmo incontrato; ci serviva un Catering in gamba, l’illuminazione andava studiata da zero, gli allestimenti sarebbero dovuti essere parecchi e in caso di pioggia poteva essere decisamente un disastro.

È stato ambizioso, lo ammetto, e per questo mi sono fatta aiutare da Francesca Di Toma.

Iniziammo i sopralluoghi in febbraio con il freddo, poi ad inizio primavera per capire le fioriture e, pezzo per pezzo, iniziò a fermarsi questo puzzle fatto di tanti tasselli da incastrare alla perfezione.

Non volevo un bouquet per il giorno delle nozze ma quella mattina Shana me ne regalò uno che profumava di campagna, di camomilla e di lavanda. Lo adorai! Oggi è appeso sul soffitto della mia cucina.

Le mie scarpe sono Anniel tacco largo da giardino.

Per il trucco mi sono affidata a Stefania Bon. Volevo un trucco diverso dal solito, le ho chiesto di valorizzare gli occhi giocando con i colori del mio vestito. In camera con me c’era solo mia mamma e mia cognata, ho preferito stare sola in tranquillità. In giardino intanto arrivavano le persone e sentivo le urla di sorpresa dei nostri amici, le risate le loro esclamazioni, è stato davvero un momento emozionante. 

Per l’abito da sposa avevo un sogno particolare invece, immaginavo su di me i colori del cielo al crepuscolo con quegli azzurri che tendono al grigio e la luna che spunta bianca e delicata ad illuminare la notte. Trovai il mio cielo grazie a Oui Cheri che realizzò questo abito utilizzando delle spalline di pietra di luna e un tessuto leggero come le nuvole del colore del mio cielo preferito.

Alessandro invece si affidò alla Sartoria Fragomeni per un abito spezzato in stile con il nostro matrimonio in campagna. 

Uno dei passaggi più difficili fu trovare l’ “inganno” per fare arrivare tutti i nostri invitati con puntualità, per evitare il rischio che qualche ritardatario potesse interrompere la cerimonia di cui tutti erano all’oscuro. Decidemmo di sfruttare la casa nuova per simulare una grandiosa festa di inaugurazione con invito che prometteva una sorpresa per loro e per la quale era richiesta massima puntualità.

Ci furono molte telefonate, amici che avevano impegni di poco conto e che, non consapevoli di quanto sarebbe accaduto, ci dicevano che sarebbero arrivati più tardi; altri che ci tenevano in stand-by per settimane.. di certo non è stato semplice ma volevamo a tutti i costi mantenere l’effetto sorpresa per tutti, genitori compresi.

Eccoli arrivare quel giorno, vestiti casual, perfetti per la nostra “festa in giardino di inaugurazione casa”.

Venne loro consegnata all’ingresso una bustina che avevo creato appositamente per l’occasione; il suo scopo era quello di sequestrare in qualche modo i cellulari. Ci tenevamo moltissimo che nessuno fosse distratto dal fare foto. Desideravamo un ascolto partecipe, con cuore ed occhi senza alcun display a fare da filtro tra le nostre emozioni e quelle dei nostri invitati. Ciò che avvenne dopo ci diede ragione. Sono fiera di dirvi che non abbiamo neanche una foto fatta con il cellulare da nessuno dei nostri invitati. Quel giorno tutti hanno vissuto appieno il nostro matrimonio.

Intanto Alessandro si era posizionato in zona cerimonia e accoglieva le loro facce stupite e felici

Nello stesso tempo qualcuno buttava giù in fretta un pensiero da poterci dedicare. E’ stato tutto così spontaneo e istintivo!

Il tema del nostro matrimonio è stata la nostra casa e la natura circostante e anche per questo, come contenitore per le fedi, decidemmo di usare un nido trovato abbandonato da qualche uccellino durante il nostro trasloco.

Questa è la nostra cerimonia e voglio condividerla con voi per ringraziarvi di tutte le volte che invece avete consegnato a me il racconto incredibile della vostra vita.

Vedrete noi e senza vergogna vedrete me con le mia faccia tesa, la paura, l’emozione, la gioia. Si scorgono le mie fragilità, il mio imbarazzo, il mio non essere fisicamente perfetta. Va bene così, quella, questa sono io. Questi siamo noi. Questo è il nostro Amore.

Dopo lo scambio delle promesse scegliemmo di fare il “rito dell’Amore”: consegnato nelle mani dei nostri invitati il nido con le nostre fedi chiedemmo loro di “infondere amore”, simbolicamente, così da metterceli al dito carichi di energia positiva e di buoni sentimenti. 

Scegliemmo di non farci lanciare del riso bensì fiori secchi, i nostri fiori del giardino che nei due mesi precedenti avevo raccolto tra una telefonata e l’altra di lavoro e lasciati asciugare al sole perché mantenessero il loro colore e profumo. Raccolsi moltissimi petali di rose, loropetalum, ortensia blu, lavanda, narcisi, kerria e dopo averli seccati separatamente li mischiai. Erano così belli i cesti di fiori che mi sembrava quasi un peccato doverli lanciare. A fine giornata i capelli mi profumavano di lavanda. 

La giornata proseguì tra cibo, musica dal vivo e balli al tramonto. Anche Alessandro si mise a suonare con la band.


Un immenso grazie a:

Francesca Di Toma wedding planner

Giulio Pizzato per lo splendido video

Shana Carrara per mille motivi, per essermi stata accanto in tanti anni di lavoro, per avermi fatto da testimone, per lo splendido bouquet a sorpresa e per parte di queste bellissime foto

Laura – Neroquette per essere venuta da Parma per fotografare il mio matrimonio

Le foto che avete visto sono quasi tutte scattate da Shana e Laura e post prodotte da me. Solamente i dettagli e le foto realizzate la mattina prima delle nozze le ho fatte io mentre allestivano tutto.

….ancora grazie a:

Alberto Vescovi per l’ottimo cibo 

I love Sugar per la torta

Sartoria Fragomeni per l’abito su misura di Ale

Oui Cheri per aver realizzato il mio abito

Acconciatura e trucco: Stefania Bon

Sevice luci: Lampo Service

Musicisti: Max Bullo & Band