La fotografia, per me.

La fotografia, per me.

“Le fotografie sono come le stelle. Sono segni di luce provenienti da un passato che magari ora non esiste più. Nonostante questo, continuano a veicolare i nostri sogni” (Giada Bettio)

E’ da questa frase che mi ha dedicato una mia sposa, Giada, che voglio partire per raccontarvi cos’è per me la fotografia, la mia fotografia.

Mi sono avvicinata all’arte fin da piccola, praticamente ci sono cresciuta dentro tra carte, carboncini, pitture ad olio, creta, pennelli, acquaragia, libri, un pianoforte a noleggio, spartiti e tanta musica da ascoltare in silenzio, al buio. La fotografia era una delle tante cose che facevo, così, senza darne il giusto valore. Non mi rendevo conto di quel che stavo combinando, non avevo capito che con quei piccoli click stavo costruendo il mio domani. Ogni scatto che realizzavo era una stella che avrebbe illuminato il mio futuro. Ogni foto del mio passato infatti ora brilla sulla mia vita, quei momenti non ci sono più, quella stella non esiste più ma la sua luce illumina il mio cammino.

E’ stato quando ho capito questo che mi sono perdutamente innamorata della fotografia. Essa mi dava il potere di catturare la luce di un momento, di fissarla dentro di me e regalarla al mondo, agli altri, a me stessa per gli anni a venire.

Le mie fotografie vogliono essere questo, una finestra luminosa sulla storia passata, vogliono raccontare vita vera, vissuta, sofferta, pianta, strappata, urlata ma comunque autentica, senza artefatti o finzioni. Ecco perché amo realizzare servizi di nozze e i ritratti di famiglia, sono momenti preziosi, grandi stelle che sapranno veicolare i nostri sogni per molto tempo con la loro luce. Mi piace fotografare nel mondo, tra la gente, tra la natura, nei luoghi della vita, con persone normali che fanno gesti normali ma che, per me, hanno un grande valore nel tempo.

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Il matrimonio è uno degli eventi della vita che maggiormente porta con sé energia ed emozioni e sono anni che lotto perché venga visto sotto una luce diversa, quella con cui lo vedo io: una giornata  che regala momenti unici ed irripetibili che devono essere lasciati al caso, devono fluire da soli senza alcun intervento. Ancora in troppi pensano al matrimonio come un momento formale dove stretti canoni e regole da rispettare strozzano ogni naturalezza delle persone che vivono quell’esperienza. Per me la fotografia di matrimonio invece è informale, senza regole né atti teatrali da recitare per rispettare un copione vecchio e sgualcito.

Non ci sono mamme già pronte alle 6 del mattino in tacchi alti ad aspettare il fotografo per una foto finta in posa ma ci sono mamme che ridono con i bigodini in testa facendosi abbracciare emozionate con gli occhi pieni di orgoglio.

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Non ci sono foto di coppia con pose rigide e innaturali dove l’emozione viene schiacciata dall’estetica ma ci sono coppie che saltano di gioia, che camminano scalze sotto la pioggia, coppie che sanno essere sé stesse  emettendo vibrazioni di emozioni lì, davanti a me, magari con l’acconciatura sgualcita e il vestito sporco perché il matrimonio è come la vita, imperfetta, irregolare in grado di stupirci quando meno ce lo aspettiamo.

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Non ci sono ore di  foto di gruppi dove ogni rapporto tra le persone è soppiantato da foto sterili che comunicano solo il colore dei vestiti e il meteo del momento, ma ci sono amici che si divertono, sguardi di affetto, abbracci, rapporti umani.

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Io sono fatta così e le mie foto sono come me, in cerca di quei piccoli gesti che sappiano emozionarvi un domani, che brillino di luce anche quando quella stella non ci sarà più.

La fotografia per me deve saper fare questo, raccontare nel futuro non solo ciò che avvenuto ma in particolare le emozioni che sono state vissute.

Racconto sempre che una delle mie foto preferite di quando ero piccina è una dove sono seduta in bagno nella mia vecchia casa dalle piastrelle verdi. C’è un tappeto arruffato, le mie ginocchia sbucciate e la mano di mia mamma a tenermi. Io piccola e paffuta dai capelli capelli neri sorrido felice  con le guance rosse e lo sguardo furbetto che ho sempre avuto. Ci sono io con il mio maglioncino preferito, c’è la mia felicità, c’è la mano forte di mia mamma che mi sorregge, c’è la mia famiglia, la mia infanzia felice. Certo, una bella foto in sala posa con il vestitino nuovo e le scarpette laccate sarebbe stata più “normale” (forse) ma io non l’amerei quanto amo questa buffa foto. La foto artefatta sicuramente mostrerebbe meglio il colore dei miei occhi ma io amo follemente la mia foto di vita quotidiana, li c’è la mia vita vera che amo ricordare, quella che non tornerà più ma che stringo nel cuore.

Ecco perché quando mi chiedono di realizzare un servizio fotografico di famiglia che sia con i bimbi, con i cani o anche solo con il pancione chiedo a voi dove farlo. Voglio i vostri luoghi, la vostra casa, la vostra vera vita, le vostre abitudini, i vostri luoghi del cuore.

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Sarà meraviglioso un domani vedere i veri voi.

La fotografia è questo per me, una luce proveniente da un passato che non c’è più ma che è ancora in grado di illuminarci e veicolare i nostri sogni.

Guardo quella foto di quanto ero piccina e il mio sorriso sorge spontaneo con gli occhi lucidi di malinconia. Questa è la luce, questa è la fotografia per me e questo è quello che io cerco di fare ogni giorno con il mio lavoro, permettervi, un domani, di emozionarvi ancora.

Un grazie speciale a Giada, mia sposa 2015, che ha scritto questa frase per me dedicandomela dopo aver visto le foto del suo matrimonio. 

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