Cosa occorre per fare il fotografo di matrimoni

Cosa occorre per fare il fotografo di matrimoni

Non si parla di attrezzatura in questo articolo ma di doti naturali che non si possono comprare!

In molti, moltissimi, pensano che basti una reflex e aver già fatto le foto al matrimonio di un amico per potersi definire “fotografo”. Il tempo poi spesso li scoraggia perchè non riescono a recuperare lavori e di conseguenza a guadagnare.

Io parto dal presupposto che prima di imbarcarsi in questo mondo non abbiano fatto le dovute osservazioni per capire se sarebbero poi stati in grado di svolgere il lavoro del fotografo matrimonialista che è differente dal fare le foto ad un matrimonio.

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche che, secondo me, una persona deve avere per poter sopravvivere in questo mondo così strano e ad alta concorrenza.

– Indubbie capacità creative di ideazione e creazione fotografica. La cultura in ambito matrimoniale è sempre più diffusa e moltissimi clienti sanno riconoscere quando una foto è ben fatta o meno. Occorre saper scattare al passo con i tempi ottenendo foto moderne e accattivanti per strappare il cliente dagli altri migliaia di colleghi operanti a livello nazionale.

– Innate capacità interpersonali. Senza tale aspetto lasciate proprio perdere questo lavoro! il cliente tipo è una giovane coppia ansiosa, nervosa, impacciata e bisognosa di sostegno e aiuto. Saper parlare con loro, rassicurarli e infondere fiducia è fondamentale. Anche il giorno delle nozze a volte io mi sento prima una psicologa e poi una fotografa.

– Dimestichezza con l’utilizzo di programmi anche piuttosto complicati per l’elaborazione fotografica come photoshop, lightroom, indesign, programmi di editing video ecc.

– Doti di venditore. Il prodotto che voi vendete non è tangibile. Non c’è alcun modo di mostrarlo e farlo provare ai clienti in quando sanno benissimo che vedere le foto del matrimonio di un’altra coppia non è la stessa cosa. Ciò che venderete siete voi stessi, il vostro talento, la vostra sicurezza, la vostra passione per questo lavoro.

– Saper gestire l’ansia. Non mettetevi a ridere ma se prenderete un buon giro di lavoro ,come vi auguro, questo è uno dei problemi che maggiormente ci affligge! alopecia, tachicardia, notti insonni sono un classico per chi si ritrova in media con 40 matrimoni all’anno da post produrre con sposi ansiosi e ansiogeni, invitati in attesa che mandano mail, messaggi facebook di clienti e colleghi che si accavallano ai mille appuntamenti in agenda che si sommano a loro volta ai problemi di routine quotidiana come le frequenti rotture di pc, server e programmi che non vanno, gestione amministrativa e dei pagamenti che sfuggono di mano, appuntamenti fiscali da ricordare e tasse da pagare e mille altre questioni delle vita di ognuno di noi.

– Ultima cosa ma non per importanza è la capacità di emozionarsi, di saper vivere da dentro e con passione il matrimonio degli altri. Riuscire a percepire i sentimenti dei nostri clienti e a viverli con loro per poterli trasformare in fotografia. Potrai studiare quanto vuoi ma la capacità di dare forza e sentimento alle immagini non si impara. Ci si nasce con questo dono. Se poi il talento c’è, l’esperienza e la pratica serviranno ad amplificarlo e a renderci esperti nell’utilizzarlo in modo equilibrato.